Google fa pulizia, e insieme alla robaccia cassa anche la ricerca sulle rinnovabili

Le pulizie di primavera sono cominciate con largo anticipo, a Mountain View. Nel giro di pochi giorni, Google ha infatti annunciato di volersi sbarazzare di una serie di cianfrusaglie che altrimenti continuerebbero a prendere polvere nei server.
Il primo a saltare, il prossimo 1 dicembre, sarà Google Gears, il servizio per lo sviluppo di applicazioni offline. “Questa scelta fa pare del nostro sforzo di favorire l’incorporazione di funzionalità offline in HTML5. Ad esempio, è già possibile accedere offline a Gmail, Calendar e Docs tramite Chrome”. Poi sarà la volta di Google Bookmark Lists, il 19 dicembre. BigG pianterà quindi l’ultimo chiodo nella bara di Google Wave, per poi occuparsi si sbaraccare l’ormai inutile Friend Connect (nella speranza che aiuti a rimpolpare Google+) e Knol, che verrà invece scalzato dal futuroAnnotum.
Ma ciò che più sta facendo discutere in queste ore, è la scelta di Google di infilare nello scatolone della robaccia anche RE<C, il progetto con cui Google intendeva finanziare la ricerca e lo sviluppo di tecnologie che garantissero uno sfruttamento più vantaggioso delle energie rinnovabili(l’acronimo, infatti, sta per Renewable Energy cheaper than Coal, ovvero “Energia Rinnovabile più economica del Carbone”).
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postato da fazdeotto




